Sette giorni al campo estivo di Pechino
16/08/2017
Nel luglio del 2017 un gruppo di studenti della scuola è partito per il campo estivo di Pechino. Ogni sera gli insegnanti scrivevano ai genitori. Questo è quel diario.
Giorno 2 — l’apertura
Cerimonia di apertura breve e solenne: uno dei nostri ragazzi ha tenuto il discorso a nome di tutti i partecipanti. Poi la visita all’Università dello Sport di Pechino e, nel pomeriggio, il Palazzo d’Estate.
Giorno 3 — scacchi e ventaglio
Al mattino le regole degli scacchi cinesi, abbastanza per cominciare a giocare davvero. Nel pomeriggio il tai chi con il ventaglio: forza e forma insieme, e in poche ore già una decina di movimenti. La sera, un quiz sui Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022.
Giorno 4 — la Grande Muraglia
Fuori alle 7 del mattino, rientro alle 21:30. Abbiamo affrontato il tratto sud di Badaling, il più ripido: gli insegnanti avevano le gambe che tremavano, i ragazzi sono saliti tutti d’un fiato. Nel pomeriggio il Nido d’Uccello e il Cubo d’Acqua, la sera l’anatra laccata da Quanjude e uno spettacolo di kung fu.
Giorno 5 — ping pong e difesa personale
Una giornata di allenamento.
Giorno 6 — Tiananmen e la Città Proibita
Caldo, ma la grandiosità del luogo ha contagiato tutti. Nel pomeriggio, tai chi a coppie: spinta e cedimento, l’attacco e la difesa dentro lo stesso gesto.
Giorno 7 — cinese, e nunchaku
Al mattino una lezione di cinese fatta di giochi. Nel pomeriggio i nunchaku: una fila di piccoli Bruce Lee.
Ogni giorno venivano condivise con le famiglie oltre cento fotografie.